Un piccolo spazio dove ritrovarsi e prendersi cura di se


Non riesco a rilassarmi, sono sempre tesa

Di Alice Rivi | Operatrice olistica

“Mi sdraio ma non mi rilasso.”
“Anche quando ho tempo libero, mi sento agitata.”
“Il mio corpo è sempre teso.”

Se ti riconosci in queste frasi, non sei sola.

Molte donne oggi si ripetono: “Non riesco a rilassarmi”, come se fosse un limite personale. Come se mancasse qualcosa dentro di loro. Più forza di volontà, più disciplina, più controllo, ma la verità è un’altra.

Se non riesci più a rilassarti, non è un problema di carattere. È molto più probabile che il tuo sistema nervoso sia in allerta da troppo tempo.

E il corpo, semplicemente, non sa più come spegnersi.

In questo articolo proveremo insieme ad analizzare le cause, i sintomi, perché questa difficoltà colpisce soprattutto le donne e come porvi rimedio.

  1. Non è mancanza di volontà: è il sistema nervoso in iperattivazione
  2. Cosa succede nel corpo quando non riesci a rilassarti
  3. Perché questa difficoltà a rilassarsi colpisce spesso le donne
  4. I segnali che indicano che il tuo sistema nervoso è in allerta
  5. Come rilassare davvero il sistema nervoso (quando non riesci a spegnerlo)
    1. Scaricare prima di calmare
    2. Stimolare il nervo vago
    3. Creare contenimento fisico
    4. Ridurre l’eccesso di stimoli
    5. Rituali serali che insegnano al corpo a spegnersi
    6. Il massaggio come regolazione profonda
  6. Non devi imparare a rilassarti meglio

Il sistema nervoso in modalità sopravvivenza

La difficoltà a rilassarsi non nasce dalla mente, ma dal corpo.

Quando viviamo periodi prolungati di pressione, responsabilità, preoccupazioni o carico mentale, il sistema nervoso entra in modalità sopravvivenza. Si attiva il sistema nervoso simpatico, quello che prepara all’azione. Il problema nasce quando questa attivazione diventa costante. Se non si agisce per tempo anche quando la situazione esterna si calma, dentro qualcosa resta acceso.

In questi casi quello che succede è uno stato di iperattivazione in cui si fa fatica a stare fermi, ci si sente sempre un po’ agitati, non si riesce a godersi i momenti di pausa e sembra sempre di dover fare qualcosa. Tutto questo non è colpa di nessuno. È solo una risposta fisiologica.

Il corpo ha imparato a restare pronto. E ora non sa più come tornare alla calma.

Cosa succede nel corpo quando non riesci a rilassarti

Quando dici “non mi sento mai davvero tranquilla”, il tuo corpo sta vivendo uno stato preciso.

In presenza di stress cronico, il sistema nervoso simpatico resta dominante. Questo comporta una produzione continua di cortisolo, tensione muscolare costante, respiro superficiale, battito cardiaco leggermente accelerato e sonno leggero e poco rigenerante.

Il corpo sempre teso diventa la normalità: le spalle rigide, la mascella serrata, la pancia contratta. Anche di notte, il sistema resta parzialmente in allerta. Dormi, ma non ti senti davvero riposata.

Questo è uno dei sintomi più comuni dello stress cronico: l’incapacità di rilassarsi anche quando non c’è un pericolo reale.

Il corpo non percepisce abbastanza sicurezza per lasciarsi andare.

Se vuoi approfondire lo stress cronico ho scritto un articolo improntato su questo, te lo lascio qui.

Perché questa difficoltà a rilassarsi colpisce spesso le donne

C’è un aspetto meno visibile che riguarda molte donne: l’abitudine a restare in controllo.

Fin da piccole impariamo a essere “brave”, composte, educate, capaci, affidabili. Impariamo a non disturbare, a gestire le emozioni, a non occupare troppo spazio. Il risultato è che sviluppiamo una grande capacità di adattamento… ma perdiamo confidenza con il rilassamento profondo.

Per molte donne rilassarsi significa abbassare le difese, e abbassare le difese può far emergere stanchezza, fragilità, emozioni rimaste sospese; così il corpo resta leggermente contratto, come se dovesse sempre mantenere una certa postura interiore.

Non è solo una questione di impegni o responsabilità (di cui parlo meglio nell’articolo dedicato allo stress cronico) è una questione di identità.

Se sei sempre stata quella forte, quella che tiene insieme tutto, il tuo sistema nervoso potrebbe aver imparato che mollare non è sicuro, e allora resti attiva, vigile, in controllo, anche quando nessuno te lo chiede.

La difficoltà a rilassarsi, in questo caso, non è solo stress, è un’abitudine del sistema nervoso a non abbassare mai completamente la guardia.

I segnali che indicano che il tuo sistema nervoso è in allerta

A volte non ci accorgiamo di essere in iperattivazione finché il corpo non inizia a protestare.

Alcuni segnali comuni sono la tensione muscolare persistente, i mal di testa frequenti, l‘irritabilità improvvisa e frequente, una sensazione di agitazione interna che fa stare sempre sul chi vive. Difficoltà a stare nel silenzio: c’è sempre bisogno di qualcosa che sovrasti i pensieri, che sia musica, rumori bianchi, televisione. Bisogno continuo di riempire il tempo: non si può avere ore libere, figuriamoci mezze giornate! Bisogna sempre fare qualcosa, e se non hai impegni riempi il tempo con faccende domestiche o cose simili. Stanchezza, dovuta dalla difficoltà di riposare bene, accompagnata dal nervosismo. Infine, respiro corto o bloccato nel petto.

Quando una donna afferma: “Sono stanca, ma non riesco a fermarmi.” sta dicendo una delle frasi più chiare di un sistema nervoso in iperattivazione. Il corpo chiede riposo, ma allo stesso tempo non riesce a concederselo.

Come rilassare davvero il sistema nervoso (quando non riesci a spegnerlo)

Se non riesci a rilassarti, è probabile che il tuo sistema nervoso sia rimasto in uno stato di iperattivazione. In questi casi non basta “fare qualcosa di tranquillo”, serve aiutare il corpo a uscire dalla modalità allerta in modo mirato.

Ecco alcuni strumenti diversi dal solito, che lavorano in profondità sulla regolazione nervosa.

Scaricare prima di calmare

Quando il sistema è troppo attivo, a volte non ha bisogno di quiete immediata, ma di scarico. Dei piccoli movimenti ripetitivi aiutano a completare l’attivazione rimasta bloccata, per esempio scuotere delicatamente braccia e gambe, magari molleggiando. Camminare a passo sostenuto per 10 minuti: quando il sistema è troppo attivo non basta una semplice passeggiata dolce, ci vuole qualcosa di appena più veloce. Battere leggermente i piedi a terra in modo da scaricare le tensioni, muovere le spalle in maniera ampia per sciogliere le tensioni e aprire il torace.

Questo tipo di movimento comunica al corpo che l’energia accumulata può essere rilasciata.

Dopo lo scarico, la calma arriva più facilmente.

Stimolare il nervo vago

Il nervo vago è uno dei principali responsabili della regolazione del sistema nervoso parasimpatico.

Puoi attivarlo in modo semplice attraverso la vocalizzazione di suoni lunghi ( come “mmm” o “om”) o canticchiare, lavarsi il viso con acqua fresca, fare i gargarismi, abbracciarsi applicando una leggera pressione sulle braccia.

Sono gesti piccoli, ma inviano un messaggio chiaro al corpo: “sei al sicuro”.

Creare contenimento fisico

Quando ti senti agitata, spesso c’è bisogno di sentirti contenuta, non dispersa. Per fare questo può aiutare avvolgersi in una coperta pesante, tenere un cuscino stretto al petto, sedersi con la schiena ben appoggiata, mettere una mano sul cuore e una sull’addome.

Sono tutti gesti che oltre a ridurre la sensazione di allerta ti fanno entrare in contatto con il tuo corpo, aiutandoti a sentirlo, a contenerlo.

Questo ti permette di lavorare anche sul qui e ora. Mente svolgi uno di questi accorgimenti senti il corpo dove entra in contatto con la coperta il cuscino o la sedia, senti il contatto delle mani con il tuo corpo, senti il ritmo del cuore e l’addome che si alza e si abbassa. Questo aiuterà il contenimento fisico a ridurre la sensazione di allerta e il corpo a stabilizzarsi prima.

Ridurre l’eccesso di stimoli

Un’altra difficoltà a rilassarsi è legata a un sovraccarico sensoriale.

Luci forti, notifiche continue, rumori di fondo costanti mantengono il sistema nervoso attivo.

Per aiutarti a rilassare il sistema nervoso prova ad abbassare le luci dopo una certa ora, limitare l’uso del telefono la sera ( sarebbe meglio limitarlo tutto il giorno, ma visto che ormai con il telefono ci lavoriamo prova a metterlo in un’altra stanza la sera in modo da non essere tentata). Creare momenti di silenzio reale: siediti comoda, silenzia il telefono e ascoltati, ascolta il tuo corpo, ascolta i rumori che vengono da fuori, ascolta anche i tuoi pensieri se vuoi, poi concentrati su di te, sul tuo respiro e resta in silenzio per qualche minuto. Scegliere musica lenta e ripetitiva: musica dolce, rilassante, rumori bianchi, sono tutti suoni che aiutano a rilassare corpo e mente.

Il sistema nervoso ha bisogno di meno stimoli per poter rallentare.

Rituali serali che insegnano al corpo a spegnersi

Il corpo ama la ripetizione. Creare un rituale serale coerente aiuta il sistema nervoso a comprendere che può abbassare la guardia.

Un rituale semplice può essere:

  • tisana calda sempre alla stessa ora
  • luci soffuse
  • movimenti lenti
  • niente conversazioni attivanti prima di dormire

Quando ripeti questi segnali ogni sera, il corpo inizia ad associarli alla sicurezza.

Il massaggio come regolazione profonda

Tra tutti gli strumenti, il massaggio resta uno dei più potenti per chi dice “Non riesco a rilassarmi.”

Un massaggio lento e presente può ridurre la tensione muscolare profonda, rallentare il ritmo respiratorio, abbassare l’attivazione del sistema simpatico e favorire uno stato di sicurezza corporea.

Il massaggio non è solo una questione di lavorare i muscoli, è un’esperienza di regolazione del sistema nervoso. Quando il corpo si sente sostenuto e contenuto, può finalmente uscire dalla modalità allerta ed è in quel momento che il rilassamento diventa reale, non forzato.

Non devi imparare a rilassarti meglio

Molte donne pensano di dover “imparare” a rilassarsi ma in realtà, il rilassamento è naturale. È una capacità innata del corpo. Quello che è successo è che il tuo sistema nervoso è rimasto in allerta troppo a lungo.

Non devi sforzarti di essere più calma, devi aiutare il tuo corpo a sentirsi al sicuro, e questo richiede tanto ascolto, lentezza, tanta gentilezza ed esperienze corporee che favoriscono la regolamentazione del sistema nervoso.

La difficoltà a rilassarsi non è un fallimento personale. È un segnale che ti invita a rallentare, a prenderti spazio, a tornare nel corpo, perché quando il sistema nervoso si calma, tutto cambia.

Il sonno diventa più profondo.
I muscoli si ammorbidiscono.
Il respiro si apre.
La mente diventa più lucida.

E finalmente puoi dire:
“Adesso sì, mi sento davvero tranquilla.”

Lascia un commento