di Alice Rivi | operatrice olistica


Le emozioni sono il linguaggio del nostro corpo e della nostra anima. Ci accompagnano in ogni momento della nostra vita, aiutandoci a esprimere chi siamo, cosa sentiamo e come ci rapportiamo al mondo che ci circonda. Tuttavia, ci sono momenti in cui le emozioni possono diventare così intense da risultare travolgenti e difficili da gestire. Che si tratti di gioia, tristezza, rabbia o paura, ogni emozione ha un messaggio importante per noi.
Nel mondo olistico, le emozioni non vengono viste come nemiche da combattere, ma come alleate da comprendere e accogliere. In questo articolo esploreremo sei passi fondamentali per affrontare le emozioni forti, integrando pratiche olistiche che possono aiutarti a ritrovare l’equilibrio, come il Reiki, i massaggi olistici e il contatto con la natura.
Le emozioni forti
Le emozioni sono energia in movimento. Possono nascere da esperienze quotidiane o da situazioni più profonde e radicate nel nostro subconscio. Quando un’emozione diventa intensa e ingestibile, è importante sapere come lavorare con essa, piuttosto che contro di essa.
Spesso, il nostro corpo ci invia segnali fisici e psicologici:
- tensione muscolare: il corpo si irrigidisce, i dolori muscolari aumentano e le tensioni si fanno più marcate.
- respiro affannoso: si può avere difficoltà a respirare normalmente, ogni fiato diventa più corto e ravvicinato, come se stessimo correndo o camminando velocemente.
- pensieri incessanti : la testa non smette mai di pensare. I pensieri vorticano e si fa fatica a concentrarsi.
Questi segnali non vanno ignorati, ma accolti con consapevolezza.
Ecco perché lavorare su sé stessi a livello olistico è così importante: ci permette di affrontare le emozioni non solo dal punto di vista mentale, ma anche fisico, energetico e spirituale.
I 6 passi fondamentali
I passi che andremo ad affrontare qui per imparare a gestire le emozioni sono 6 e si integrano bene con le pratiche olistiche, per avere un supporto maggiore nei momenti di difficoltà. 5 di questi li puoi mettere in atto tu stess*, l’ultimo, ma non meno importante, è quello che puoi fare quando vedi che tutto il resto non è bastato e c’è bisogno di un passo in più. Vediamoli nel dettaglio.
Accettare l’emozione per quella che è

Il primo passo per gestire un’emozione forte è accettarla. Resistere a ciò che sentiamo non fa altro che amplificarne l’intensità. Quando ci permettiamo di accettare un’emozione, stiamo dicendo a noi stessi: “Va bene, sto provando questo sentimento, ed è parte di me“. Questo non significa arrendersi, ma piuttosto accogliere ciò che è, senza giudizio. In questa fase è importante capire che va bene provare rabbia, tristezza, va bene piangere ma anche essere molto euforici, agitati eccetera. Accetta che in quel momento stai provando qualcosa in maniera molto accentuata e che non è sbagliato. Qualsiasi cosa provi è giusto.
Come il Reiki può aiutare:
In questa fase, se non riesci a fare uscire o accettare l’emozione, può essere utile una seduta Reiki che può aiutarti a entrare in contatto con le tue emozioni in modo più profondo. Durante una sessione di Reiki, l’energia universale che passa dalle mani del Reikista lavora per armonizzare i tuoi centri energetici (chakra), liberando eventuali blocchi emotivi e favorendo un’accettazione profonda delle tue emozioni e aiutandoti ad esternarle.
Respirare profondamente per ritrovare il proprio centro

Il respiro è una delle chiavi più potenti per gestire le emozioni forti, grazie alla sua capacità di influenzare direttamente il nostro sistema nervoso. Quando siamo sopraffatti da emozioni intense come ansia, rabbia o tristezza, il nostro respiro tende a diventare rapido, superficiale e questo schema di respirazione irregolare, a sua volta, invia segnali di allarme al cervello, creando un circolo vizioso che intensifica lo stato emotivo e fisico di disagio.
Imparare a regolare il respiro consapevolmente può interrompere questo ciclo. Respirare profondamente, con lentezza e intenzione, attivando il sistema nervoso parasimpatico, che è responsabile del rilassamento e del ripristino del nostro equilibrio interno. Ad esempio, praticare una respirazione diaframmatica – espandendo l’addome invece del petto durante l’inspirazione – contribuisce a ridurre il battito cardiaco accelerato e abbassare i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress
Inoltre, concentrarsi sul ritmo del respiro aiuta a riportare l’attenzione al momento presente, distogliendo la mente dai pensieri intrusivi che spesso accompagnano le emozioni forti. Questo semplice atto di consapevolezza non solo migliora il controllo emotivo, ma favorisce anche una maggiore chiarezza mentale, permettendo di affrontare le situazioni difficili con maggiore lucidità e calma.”
Pratica consigliata:
Trova un luogo tranquillo, chiudi gli occhi e porta l’attenzione al tuo respiro. Inspira lentamente per 4 secondi, trattieni per 4 secondi, ed espira per 6 secondi. Ripeti per almeno 5 minuti. Non ti preoccupare se non riesci a restare concentrat* per tutto il tempo, sei in un momento di forte emozione, non è semplice neanche quando siamo tranquilli. Quello che puoi fare è essere consapevole che hai perso la concentrazione, accettarlo senza giudizio e riconcentrarti sul respiro. Se può aiutarti concentrati sul contare i secondi a mente.
Come integrare il respiro nel massaggio bioenergetico emozionale:
Durante un massaggio bioenergetico emozionale, il massaggiatore può guidarti a sincronizzare il respiro con i movimenti del trattamento. Il massaggio bioenergetico emozionale è diverso per ogni persona, come può cambiare da periodo a periodo a seconda di come uno si sente. Siamo tutti diversi e per questo servono massaggi personalizzati, ma siamo anche diversi da seduta a seduta, quindi il massaggio può variare anche se l’hai già fatto altre volte. Nel momento in cui le tensioni sono molto forti si può chiedere alla persona che viene trattata di respirare in determinati momenti del massaggio per aiutarla a rilasciare tensioni fisiche ed emotive. Questo connubio tra respiro e tocco favorisce un rilassamento profondo.
Muoversi per liberare l’energia

Le emozioni forti non si manifestano solo nella mente, ma anche nel corpo, generando un’energia che spesso rimane bloccata, causando tensioni muscolari, rigidità e una sensazione generale di disagio fisico. Il movimento rappresenta uno dei modi più efficaci per liberare e trasformare questa energia, contribuendo a ristabilire l’equilibrio tra corpo e mente.
Attività come camminare, correre, ballare o praticare yoga non solo favoriscono il rilascio di tensioni fisiche, ma aiutano anche a regolare il sistema nervoso. Per esempio, una camminata veloce in mezzo alla natura può avere un effetto calmante, grazie alla combinazione di esercizio fisico e connessione con l’ambiente circostante. Correre, invece, consente di incanalare l’energia accumulata in un’attività dinamica, aiutando a ridurre i livelli di adrenalina e a promuovere il rilascio di endorfine, gli ormoni del benessere.
Il ballo, con la sua componente creativa e libera, offre un modo unico di esprimere le emozioni senza necessità di parole. Muoversi a ritmo di musica può essere particolarmente liberatorio, permettendo di trasformare sentimenti come rabbia, tristezza o frustrazione in un’esperienza di gioia e leggerezza. Allo stesso modo, lo yoga combina movimenti consapevoli e tecniche di respirazione, creando un equilibrio tra rilassamento e vitalità.
Qualsiasi tipo di movimento che risuoni con il nostro stato emotivo può essere un potente strumento di trasformazione. Ascoltare il proprio corpo e scegliere un’attività che rispecchi ciò di cui si ha bisogno in quel momento è fondamentale per ristabilire un senso di connessione con sé stessi e favorire il benessere psicofisico
Consiglio olistico:
Prova un’attività di movimento in combinazione con un massaggio classico svedese. Queste pratiche ti aiuteranno a lavorare sia sul corpo che sull’energia, favorendo un rilascio più completo.
Immergersi nella natura

La natura è una potente guaritrice. E’ capace di esercitare effetti profondi sia sul corpo che sulla mente. Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che trascorrere del tempo all’aperto, immersi in spazi verdi o in prossimità di ambienti naturali, può ridurre significativamente i livelli di stress, abbassare la pressione sanguigna e migliorare il benessere mentale complessivo.
Questo avviene grazie a molteplici fattori. Innanzitutto, il contatto visivo con il verde e con i paesaggi naturali stimola il rilascio di serotonina, che favorisce il buonumore. Allo stesso tempo, l‘esposizione alla luce naturale migliora la qualità del sonno e aumentando la sensazione di vitalità durante il giorno. Anche semplici attività come camminare in un parco, ascoltare il canto degli uccelli o osservare il movimento delle foglie al vento possono ridurre l’attivazione del sistema nervoso simpatico, responsabile delle risposte legate allo stress.
Inoltre, la natura offre una preziosa opportunità per rallentare e rientrare in sintonia con il nostro ritmo naturale, spesso compromesso dalla frenesia della vita quotidiana.
Le attività all’aperto, come una passeggiata in un bosco, un’escursione in montagna o semplicemente sedersi accanto a un corso d’acqua, favoriscono anche una maggiore consapevolezza del momento presente. Immergersi nella natura stimola i nostri sensi: il profumo della terra umida, il rumore delle onde o il tocco dell’erba sotto i piedi ci riportano all’”adesso”, aiutandoci a lasciar andare ansie e preoccupazioni.
Infine, la natura ci ricorda la nostra appartenenza a qualcosa di più grande. Osservare il ciclo delle stagioni, l’armonia degli ecosistemi o la vastità di un cielo stellato ci aiuta a relativizzare le difficoltà quotidiane, offrendoci una prospettiva più ampia e un senso di connessione profonda con il mondo che ci circonda.
Pratica olistica:
Puoi combinare il tempo nella natura con tecniche di grounding, come camminare a piedi nudi sull’erba o abbracciare un albero. Queste semplici azioni aiutano a scaricare l’energia in eccesso e a ricaricarti a livello energetico.
Condividere con gli altri

A volte, il modo migliore per affrontare un’emozione forte è condividerla con qualcuno di fiducia. Esprimere ciò che proviamo a un* amic* fidat*, un familiare o una persona cara può un passo verso la comprensione e l’elaborazione delle nostre emozioni. Parlare dei nostri sentimenti aiuta a dare loro una forma, rendendoli meno confusi e più gestibili. Ciò che spesso ci sembra opprimente e insormontabile nella nostra mente può diventare più chiaro e affrontabile nel momento in cui lo trasformiamo in parole.
Condividere un’emozione non è soltanto un modo per alleggerirne il peso; è anche un’opportunità per ricevere supporto emotivo. Sapere che qualcuno ci ascolta con empatia e senza giudizio ci fa sentire compresi e meno soli. Questa connessione umana è fondamentale, soprattutto quando ci sentiamo sopraffatti, perché ci ricorda che non dobbiamo affrontare tutto da soli. Anche solo sentire qualcuno dire “Capisco come ti senti” o “Sono qui per te” può avere un impatto profondo sul nostro stato d’animo.
Inoltre, il confronto con gli altri può offrirci nuove prospettive. Un amico fidato o un familiare potrebbe aiutarci a vedere la situazione da un’angolazione diversa, suggerendo soluzioni o semplicemente rassicurandoci con la loro esperienza.
Aprirsi con sincerità richiede coraggio, ma ci permette di creare legami più profondi e autentici. La condivisione non deve per forza portare a una risposta o a una soluzione immediata; il valore sta nell’essere ascoltati, accolti e accettati per ciò che siamo e per ciò che proviamo. Questo gesto semplice, ma significativo, può fare la differenza tra sentirsi isolati e sentirsi sostenuti.
In che modo un trattamento olistico può aiutare:
Durante una sessione in studio, potresti sentire il bisogno di aprirti riguardo alle emozioni che stai vivendo. Questo può diventare un momento di riflessione profonda, accompagnato da un trattamento che supporta il tuo benessere emotivo.
Rivolgersi ad un professionista

Se un’emozione forte persiste nel tempo o diventa ingestibile, è fondamentale riconoscere il valore di chiedere aiuto. Rivolgersi a un* professionista, non è un segno di debolezza, ma un atto di cura verso sé stessi. Un* espert* può aiutarti a esplorare le cause profonde di ciò che stai vivendo, offrendoti uno spazio sicuro in cui elaborare le tue esperienze senza paura di essere giudicato.
Attraverso il dialogo e tecniche specifiche, un* professionista può fornirti strumenti pratici per gestire le emozioni in modo più efficace e per affrontare le sfide con maggiore resilienza. Ricorda che non sei sol*: chiedere supporto è un passo fondamentale per ritrovare equilibrio e benessere, aprendo la strada a una maggiore comprensione di te stesso e del tuo percorso
L’approccio olistico al supporto emotivo:
Combinare Reiki e massaggi olistici al chiedere aiuto può offrire un supporto completo a 360°. Questi trattamenti aiutano a liberare blocchi energetici, riequilibrare i chakra e favorire un senso di calma interiore. Spesso una combinazione di tecniche fisiche ed energetiche può essere efficace per affrontare emozioni intense.
L’importanza di Ascoltarsi
Le emozioni sono una bussola preziosa, anche quando ci sembrano travolgenti. Ascoltarsi, accettarsi e prendersi cura di sé sono passi fondamentali per vivere una vita più consapevole e armoniosa. Attraverso tecniche olistiche come Reiki, i massaggi e la connessione con la natura, possiamo imparare a lavorare con le emozioni piuttosto che contro di esse, trasformando ogni sfida in un’opportunità di crescita.
Se senti il bisogno di un supporto per affrontare un momento emotivamente intenso, ti invito a provare un trattamento olistico. Puoi visitare il mio sito per scoprire di più sui miei trattamenti e prenotare una sessione. Ricorda: il benessere è un viaggio, e ogni passo conta.
Buon ascolto e buona cura di te!
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